DURATA: 4 ore
DESTINATARI: assistenti sociali
QUOTA DI ISCRIZIONE: gratuito

INFO ACCREDITAMENTO ASSISTENTI SOCIALI:
ID evento: 102568
Ore formative: 4
Crediti: 3 crediti formativi e 1 credito deontologico
Destinatari: Assistenti sociali
RAZIONALE:
Il World Social Work Day rappresenta, ogni anno, un’occasione per riflettere sul significato profondo del servizio sociale come pratica professionale, impegno civile e costruzione culturale. Nel 2025 questa ricorrenza ha assunto un valore simbolico particolarmente rilevante grazie alla scelta di celebrarla ad Agrigento, Capitale italiana della Cultura, riconoscendo esplicitamente che il servizio sociale non è soltanto risposta ai bisogni, ma produzione di senso, legami, diritti e cittadinanza.
L’evento nazionale “Avere cura, coltivare. Perché il Servizio Sociale è Cultura”, promosso dal CNOAS, dalla FNAS e dal CROAS Sicilia, con il coinvolgimento di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, ha rappresentato uno spazio di confronto ampio e plurale tra istituzioni nazionali e territoriali, mondo accademico, professionisti, esperti per esperienza e rappresentanze sociali.
Nel corso di oltre tre ore di lavori, Governo, Regioni, Comuni, università, esperti per esperienza e ordini professionali hanno dialogato sui nodi strategici che attraversano oggi i servizi sociali: la tenuta dei servizi territoriali, le competenze professionali, l’integrazione istituzionale, le risorse disponibili, le criticità ancora aperte e le prospettive di sviluppo. Al centro del confronto è emersa una visione del servizio sociale come infrastruttura culturale del welfare, capace di leggere i territori, generare coesione, promuovere inclusione e accompagnare le trasformazioni sociali.
La scelta di trasformare questo evento in una FAD nasce dalla volontà di rendere accessibile a tutta la comunità professionale un patrimonio di riflessioni, analisi e impegni politici che non riguarda solo chi ha partecipato in presenza, ma l’intero corpo professionale. La FAD consente di consolidare e diffondere una cultura condivisa del servizio sociale, rafforzando la consapevolezza del ruolo professionale in un contesto segnato da profonde trasformazioni demografiche, sociali e istituzionali.
Il modulo unico, articolato in due parti di circa due ore ciascuna, permette una fruizione strutturata dei contenuti, valorizzando la pluralità dei contributi e offrendo strumenti utili all’aggiornamento professionale. La dimensione formativa si intreccia con quella istituzionale e politica: il corso non si limita a trasferire informazioni, ma invita a una riflessione critica sul mandato del servizio sociale, sulle responsabilità collettive e sulla necessità di “coltivare” competenze, relazioni e visioni di futuro.
Rendere questa esperienza disponibile come FAD significa affermare che il servizio sociale è cultura nel senso più pieno del termine: cultura dei diritti, della cura, della responsabilità pubblica e della partecipazione. Una cultura che si costruisce nel tempo e che richiede professionisti consapevoli, formati e capaci di abitare con competenza e passione la complessità del presente.
