La comunicazione istituzionale e professionale - introduzione per assistenti sociali

DURATA: 3 ore
DESTINATARI: assistenti sociali
QUOTA DI ISCRIZIONE: gratuito

 

 

INFO ACCREDITAMENTO ASSISTENTI SOCIALI:
ID evento:
56228
Ore formative: 3
Crediti: 2 crediti formativi, 1 credito deontologico 
Destinatari: Assistenti sociali

RAZIONALE:

Perché una FAD sulla comunicazione istituzionale e professionale?

La comunicazione, per una professione ordinata, non è una vetrina né un esercizio di visibilità.
È una responsabilità collettiva, un ambito delicato e strategico, che incide sulla credibilità della professione, sulla fiducia nei servizi, sul modo in cui le persone si avvicinano — o si allontanano — dai diritti.

Negli ultimi anni il Consiglio Nazionale ha trasformato profondamente il proprio approccio comunicativo.
Non solo nuovi strumenti: social media, campagne, rubriche, video, newsletter.

Ma soprattutto una nuova postura istituzionale: sobrietà, fermezza, coerenza tra parole e azioni, presidio della verità anche nei momenti più difficili.

La FAD “La comunicazione istituzionale e professionale. Introduzione per assistenti sociali” nasce da questa esperienza concreta.

È pensata come uno strumento formativo essenziale per comprendere come comunichiamo, perché lo facciamo e quali scelte hanno guidato — e guideranno — la narrazione pubblica della nostra professione.

In tre moduli, sei relatori — Barbara Rosina, Presidente CNOAS, Elisa Concina, Presidente Commissione Etica e Deontologia, Corrado Parisi, Presidente Commissione Comunicazione, Francesco Poli, Tesoriere del Consiglio Nazionale, Federico Basigli, assistente sociale, già Consigliere nazionale con delega alla comunicazione, Fernanda Alvaro, giornalista, responsabile dell’ufficio stampa Consiglio nazionale Ordine Assistenti sociali — offrono spunti operativi, riflessioni deontologiche e analisi di contesto, per orientarsi nel difficile mondo dell’informazione, della reputazione professionale e dei linguaggi pubblici.

Questa FAD è anche un invito alla comunità professionale: comunicare non è una competenza opzionale. È parte della nostra responsabilità.

Significa scegliere come raccontare il servizio sociale, come dialogare con i media, come presidiare i social, come evitare le semplificazioni, come affrontare le crisi comunicative e tutelare le persone coinvolte nei servizi.

Un corso accessibile, essenziale, da ascoltare e utilizzare per rafforzare la nostra consapevolezza e la nostra voce, perché ciò che si dice — e come lo si dice — incide sulla qualità della professione, sulla tutela dei diritti e sulla fiducia che la società ripone in noi.